12 Luglio 2009. La giornata è stata piuttosto calda ed afosa, ma tutto sommato la sera promette bene: una leggera brezza si è alzata e ci accompagna piacevolmente verso un appuntamento cuccagnesco molto sentito dalla Strà Ferà: la Festa della Dea, organizzata presso l'Orio Center.
E' il secondo anno consecutivo che la festa dell'Atalanta festeggia i propri campioni mettendo in cartellone un palo della cuccagna veramente importante: 15 metri, tempo di 30 secondi con incremento di 5 secondi ogni manches, 4 squadre agguerrite per darsi battaglia a colpi di grasso sfuggente e tanta, tanta gente a contornare l'evento.
La manifestazione della gara di salita al palo della cuccagna è stata affidata, come per l'anno precedente, agli ultimi campioni d'Italia di Villa d'Almè: la Fonte Prealpi capitanata da Walter Milesi. E proprio dal Milesi è arrivata la prima sorpresa: la folta chioma di Walter era stranamente brunita: forse era caduto del grasso indelebile sui capelli??? Ma no: era la tinta!!!! Walter noi ti vogliamo col fascino del brizzolato!!!!!
Presenti all'appuntamento, oltre al Fonte Prealpi che la sorte ha decretato partissero per primi, le Pantere di Mornico come secondi, la Strà Ferà e come ultima squadra a salire gli amici Gitani di Rovigo. La nostra squadra purtroppo si ritrova monca di due preziosissimi elementi: Stefano, detto Fano, costretto a casa dalla morosa per la scelta delle piastrelle pena una ricatto di natura sessuale; Aldo costretto dal lavoro ad emigrare in Cina a cucire a mano palloni da calcio per arrotondare il misero salario in vista della sua prossima convivenza (le donne, si sa, costano....). In nostro soccorso è arrivata la squadra dei "Belli da Vedere" di Nerviano, squadra nata da poco ma che ha già dato ottime prove sul campo promettendo di darci battaglia nei pali a venire: nelle nostre fila hanno lottato contro il grasso e l'altezza Lucio, detto "Camicia" ed Enrico detto "Engry".
La seconda sopresa è data dallo speaker della serata: ritroviamo infatti una vecchia conoscenza fatta l'anno passato, il cronista con la voce da alce ciucco che accompagnerà la gara incitando il pubblico presente come davvero solo lui sa fare.
Come sempre si inizia coi soliti giri di routine di pulizia del palo: il grasso si presentava copioso ma non colloso come quello incontrato a Filago, per cui la pulizia questa volta non ha richiesto grandi manovre; la Strà Ferà opta per un riscaldamento veloce e sale una posizione in più rispetto alle altre per dar luogo ad una pulizia più divertente: meglio trovare un pò più di grasso da tirare!
Al tentativo da 45 secondi si arriva alla pila da otto persone in 43 secondi, cercando di pulire un poco il palo ma il tentativo si rivelerà estremamente deletereo in quanto ci ha profondamente sfiancati... Non pensavamo infatti, memori dall'anno precedente, che ci fosse dato il tempo per provare la salita a tempo libero per decretare il secondo posto e così siamo arrivati soltanto terzi: al primo posto, con una salita da manuale in cui Daniel, componente del Fonte Prealpi, ha dato prova di un'agilità da felino, si è piazzata Fonte Prealpi fermando il cronometro a 42 secondi (sic!). I Gitani riescono ad arrivare in cima con 65 secondi mentre noi e le Pantere rimaniamo col naso all'insù a guardare gli altri a salire.
Ma le soprese non sono finite.
Per il ristoro delle squadre ritroviamo il mitico Telemaco che ci porterà ogni sorta di ben di Dio: devo dire non ho mai mangiato delle salamelle e delle costolette di maiale alla griglia buone come quelle della Festa della Dea, una vera delizia!
L'ultima sorpresa della serata sarà data dalla premiazione. Chiamate le squadre sul palco per ricevere i "complimenti" del pubblico e una sciarpa dell'Atalanta come ricordo della manifestazione, ci troviamo davanti un capo curva in zoccole che, dopo aver salutato vecchi campioni della squadra, ci ha intonato coretti appropriati e divertenti: non è da tutti nè da tutti i giorni vedere davanti a sè circa 4.000 persone che ti gridano "mangia polenta fredda"! Ma a noi è già andata bene perchè a quelli di Rovigo è andata pure peggio.
Anche per questo la Festa della Dea è sempre un'esperienza da non perdere.
Bunju, Strà Ferà
martedì 14 luglio 2009
venerdì 3 luglio 2009
Filago 2009. Un secondo che brucia.
A distanza di un anno esatto dal suo esordio nel circolo agonistico della cuccagna la Strà Ferà si ripresenta sulla medesima piazza della sua prima vera gara: Filago.
Lo spunto per l'organizzazione dell'evento cuccagnesco, affidata come l'anno precedente alla solida Fonte Prealpi, era dato ancora una volta dalla festa dello sport: "stessa spiaggia stesso mare" recitava una vecchia canzone, ma in questa occasione c'erano due sostanziali differenze.
La prima: i partecipanti. Oltre ai “padroni di casa”: della Fonte Prealpi l’invito è stato accolto dagli Sgurini di Oleggio e la rinnovata, e nuova almeno per noi, squadra delle "Pantere" di Mornico. E’ sempre piacevole ed interessante incontrare nuove squadre, confrontarsi, osservare i diversi stili di salita, cercare di capire quali sono i punti di forza e quali di debolezza dei propri avversari per poterne approfittare al momento giusto.
Lo spunto per l'organizzazione dell'evento cuccagnesco, affidata come l'anno precedente alla solida Fonte Prealpi, era dato ancora una volta dalla festa dello sport: "stessa spiaggia stesso mare" recitava una vecchia canzone, ma in questa occasione c'erano due sostanziali differenze.
La prima: i partecipanti. Oltre ai “padroni di casa”: della Fonte Prealpi l’invito è stato accolto dagli Sgurini di Oleggio e la rinnovata, e nuova almeno per noi, squadra delle "Pantere" di Mornico. E’ sempre piacevole ed interessante incontrare nuove squadre, confrontarsi, osservare i diversi stili di salita, cercare di capire quali sono i punti di forza e quali di debolezza dei propri avversari per poterne approfittare al momento giusto.
La sorte ha messo in fila gli Sgurini, la Strà Ferà a mordere le caviglie dei primi, il Fonte Prealpi e Le Pantere a chiudere. I primi giri, che di solito servono sia per scaldare i muscoli che per pulire il palo, sono stati tutt'altro che facili: il grasso era davvero duro (palo ingrassato 2 giorni prima) e persistente, incollato al palo in maniera incredibile... Per cui tutte le squadre hanno dovuto rimboccarsi le maniche e darsi alle grandi pulizie.
Si parte con un tempo da 30 secondi con un incremento ad ogni giro di 5 secondi: si sale, si sale, si sale.... Quando arriviamo al giro da 45 secondi gli Sgurini di Oleggio non provano la salita. Noi sappiamo che dopo di noi il Fonte Prealpi la cima l’avrebbe guadagnata con ampio margine e, quindi carcatissimi ci proviamo.Via con la sparata finale! In 3 a scavalcare, il Della in Canada, Aldo alla base a gridare. In 43 secondi siamo alla posizione dell'ottava persona, con AB che blocca (in un modo un pò "scivoloso" direi) e sopra Stefano posizionato ed io pronto per partire...Troppo pochi 2 secondi e il tentativo finisce lì. Ma il pubblico, fino a quel momento un po’ freddino, si scalda e ci applaude. Direi che in 50 secondi, forse qualcosa meno, saremmo stati in cima.
Tocca al Walter. 39 secondi e gli Acrobati toccano la cima del palo ed si aggiudicano la vittoria. Cavolo, ... 11 secondi fra noi e loro (se in 50 ci fossimo arrivati): un abisso. Da colmare. Con il tempo e con gli allenamenti.
Nel giro a tempo libero le Pentere imitano la Strà Ferà dello scorso anno. 1’30 sec per la cima, gli ultimi 2 che sembrano scalare l’everest. Braccia rotte, fiato finito, ma la cima non sfugge. E poi noi. Prendiamo lo smacco della serata: arriviamo soltanto terzi, con gli Sgurini di Oleggio che guadagnano la cima in 63 secondi mentre noi in 64!!! Un sacco pieno di errori nell’ultima salita da caricare e portare a casa. Che incazzatura!!!!. Le sconfitte bruciano, ma motivano. Nello sport bisogna saper perdere. Ma ne vale sempre la pena. Per una cuccagna, questo ed altro.
Bunju & Aldo, Strà Ferà
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lunedì 29 giugno 2009
Luglio, col bene che ti voglio...
E poi la “doppietta” del secondo week-end di luglio.
Festa delle Madonna delle Neve di Ravello il venerdì sera e Festa della DEA il giorno seguente. Come si dice? Quel che non ammazza, ingrassa…o era: “quel che non uccide, rende forti”. Ma chi lo sà? Ad ogni modo il messaggio è chiaro...
Aldo Strà Ferà
lunedì 22 giugno 2009
E 10!
Un piccolo commento a un risultato che voi lettori del blog, grazie alle vostre quotidiane visite e commenti ci avete permesso di raggiungere. Ogni sito, blog ed homepage privata in internet viene classificato, e su esso viene eseguita una statistica di accessi da parte di società specializzata nell'analisi dei dati su internet. Quanto più alta è questa statistica, maggiormente il sito in questione risulta visitato e aggiornato, diciamo pure frequentato. E i motori di ricerca, proprio su queste statistiche fondano parte dei loro calcoli e algoritmi per la ricerca delle informazioni e la loro pubblicazione. Insomma, il risultato è che abbiamo ottenuto dal programma shynistat, per la prima volta da quando siamo on-line, un rating di 10/50. Cioè? Provate a scrivere "palo della cuccagna" su google e a vedere i risultati della ricerca..non male è?!Aldo, Strà Ferà
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